Recensione di “ORA SONO PRONTA” di Giuseppe Bertelè

In collaborazione con la Casa Editrice: Linee Infinite Edizioni

 

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“Non è stato facile reprimere le emozioni violente riemerse nel momento in cui l’ho riconosciuto tra le foto segnaletiche. Il cuore impazzito buttava sangue bollente in tutto il mio corpo, mentre lo sguardo continuava a vagare ovunque, incapace di rimanere più di un istante focalizzato su quell’immagine, l’idiosincrasia mi stava facendo soccombere e solo la velata voglia di rivalsa o forse un’inconscia mira di vendetta, mi davano la forza per reagire.”

 

 Titolo: Ora sono pronta

Autore: Giuseppe Bertelè

Genere: Romanzo

Editore: Linee Infinite Edizioni

Anno pubblicazione: 2015

Pagine: 340

Formato: cartaceo

Prezzo: 14 €

Link d’acquisto: https://www.lineeinfinite.com/ora-sono-pronta

 

“Chi subisce ripetuta violenza, di qualsiasi natura essa sia, è sottoposto all’annullamento della consapevolezza delle proprie capacità; più l’aguzzino sottomette la propria vittima, più la vittima si convince di essere un’incapace, una fallita, un nulla…da ciò si crea questo paradossale legame di dipendenza, tale da rendere plausibile l’essere puniti; addirittura c’è chi si spinge a credere di meritare ogni sorta di punizione.”

 

Carissimi lettori,

oggi vi parlo di un libro su un tema delicato che abbiamo già trattato in passato,la violenza di genere, ma che qui è affrontato in maniera differente; si tratta di “Ora sono pronta” di Giuseppe Bertelè, edito da Linee Infinite Edizioni.

La protagonista è Celeste, una studentessa universitaria che per arrotondare e mantenersi gli studi lavora in un pub ogni sera. Una notte, però,alla fine del suo turno, recandosi nel parcheggio attiguo in cui lascia abitualmente parcheggiata la sua auto, un uomo l’aggredisce e la violenta, lasciandola abbandonata, ferita, ed esanime. Da qui parte il lungo percorso del romanzo, un vero e proprio excursus con tappe fondamentali: il ritrovamento, la corsa in ospedale, la denuncia, il centro antiviolenza, la psicologa, le lezioni di autodifesa, il processo e il post processo. Il tutto raccontato in prima persona dalla protagonista che alla fine, in qualche modo, si prenderà la sua rivincita.

“Le sue parole mi si riversano addosso come lava e mi sento bruciare. Disgustata, esasperata, in collera col mondo intero e furente per le rivelazioni sulla possibile inadeguatezza del sistema, scivolo in un avvilito silenzio mentre in testa, mi ronzano inattuabili e balzani pensieri di vendetta. Le sue parole si avverano di lì a poco. Infatti la giustizia, come spesso accade, segue la via di dettami inspiegabili, senza tener conto degli assurdi disegni partoriti dalla realtà e così, dopo pochi giorni dall’arresto, il mio aggressore si ritrova a piede libero in attesa di giudizio. L’unica restrizione: la diffida di non avvicinarsi alla presunta vittima.”

La storia di Celeste raggruppa in sé la storia di tante donne, e il rischio comune nel quale, ipoteticamente, esse potrebbero incorrere, ed è proprio per questo che si entra subito in empatia con la protagonista e si vivono assieme a lei le stesse emozioni, le stesse angosce, le ansie, le paure, i timori, il dolore, ma anche la forza, il coraggio, la rabbia, la ribellione e la tenacia. Un romanzo caratterizzato dall’introspezione a 360°. Per la prima volta ho letto un libro sul tema in cui la vittima non solo reagisce, ma si ribella: Celeste è una donna che non si arrende a una tragedia della sua vita che qualcun altro ha meditato per lei. Non lo accetta, non se ne fa una ragione e soprattutto non si autocommisera, ma fa del dolore la sua arma migliore, l’unica che riuscirà a salvarla dal vorticoso abisso in cui potrebbe precipitare. Si tratta di un testo molto corposo, soprattutto perchè pieno di significato profondo in ogni singola parola, in ogni singola pagina; nulla è mai scontato, e se da un lato ciò rischia di rallentare la lettura, dall’altro la eleva su un gradino superiore rispetto alle altre. Lo stile è molto semplice e diretto, senza troppi tecnicismi o fronzoli, mentre è molto più elaborata la narrazione, che avviene attraverso numerosi flashback che permettono al lettore, alternando presente e passato, di ricucire la storia, comprenderne le dinamiche dei fatti e capire determinate situazioni che si riflettono sul presente. Sono presenti, inoltre, numerose e dettagliate descrizioni, soprattutto quelle riguardanti l’apprendimento delle tecniche di autodifesa che le vengono impartite dal suo abile maestro; io personalmente le ho trovate a tratti pesanti, ma non per questo inutili, anzi, per chi fosse appassionato delle arti marziali sarebbe un ottimo motivo in più per amare questo libro. La cosa che mi ha sorpresa particolarmente, e vi confesso che l’ho apprezzata molto, è stata la scelta dell’autore di affrontare il tema dal punto di vista della vittima, approfondendolo sotto diversi aspetti. Mi spiego meglio: solitamente siamo abituati a sentir parlare del fatto in sé, di chi l’ha compiuto, ma la vittima, e in particolare le gravi conseguenze fisiche, ma soprattutto psichiche e morali che deve subire e affrontare, sono lasciati sullo sfondo. Qui invece troviamo tutto il mondo (ovviamente capovolto) della vittima, in cui i sentimenti sono analizzati al massimo: la vergogna profonda, la rabbia furente, il rifiuto di se stessa e della propria femminilità, il rischio di una gravidanza da prendere in considerazione, gli incontri con psicologi e dottori, il trauma di dover rivivere di nuovo tutto attraverso il processo, la paura di dover pubblicamente parlare dell’accaduto e soprattutto di rivedere l’autore del reato, l’isolamento dal mondo e tanto altro.

“Dopo aver lottato tanto per tentare di dimenticare non è facile ricominciare, riprendere di nuovo tra le dita quegli incubi, quelle ansie così palpabili, il timore di ricadere di nuovo in quell’altalenante panico così difficile da combattere mi lascia in uno stato di perplessità, però, nello stesso tempo, mi ripeto che ora sono più forte e non mi posso tirare indietro anzi, non voglio tirarmi indietro proprio adesso.”

Ecco, solitamente quando si legge un libro al riguardo troviamo più storielle romanzate e superficiali che rischiano di cadere nel banale; qui invece avviene il contrario, essendo sì un romanzo, ma che aiuta ad aprire agli occhi, e che (e lo scoprirete da voi) dà la possibilità a Celeste di prendersi una rivincita. Per sé stessa, per le donne presenti nel libro, e per tutte quelle donne reali che non hanno mai avuto giustizia.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Aspetto curiosa un vostro riscontro…

Un grande abbraccio,

Vostra Chiara

“Credo che dopo la traumatizzante esperienza di una violenza subita, una donna non dovrebbe essere costretta a subirne un’altra affrontando un processo per avere giustizia, invece purtroppo non è così e, se l’atto violento lascia tracce visibili sul corpo e meno evidenti nella mente, le umiliazioni e le tensioni di un processo possono veramente minare la stabilità razionale di una persona.”

 

GIUSEPPE BERTELÈ è nato a Lodi Vecchio nel 1959. Sposato, è padre di due figli. La sua passione per le arti marziali prende forma negli anni ’70, quando sugli schermi cinematografici irrompono i film dedicati a questa disciplina: è amore a prima vista. Col trascorrere degli anni sviluppa un efficace sistema di difesa personale il cui obiettivo è ottenere un immediato risultato con l’utilizzo di tecniche semplici. L’esperienza acquisita sul campo come addetto alla sicurezza nei locali serali, lo studio e la continua voglia di imparare lo qualificano come ottimo docente nei corsi di autodifesa. Collabora con centri che seguono il percorso di recupero delle donne che hanno subito violenza, esperienza sulla quale è basato questo libro.

 

LO SAPEVI CHE?

LINEE INFINITE nasce nel 2007 a Lodi dall’iniziativa di un gruppo di amici uniti dalla passione e dall’amore per i libri, con l’intento di promuovere e diffondere nuovi autori degni di nota, altrimenti esclusi dal mercato editoriale nazionale; un’attività che ha portato la realtà lodigiana a misurarsi con l’intero territorio nazionale, diffondendo i propri libri ed i propri autori in tutte le regioni d’Italia e promuovendo in ogni regione l’attenzione al radicamento culturale locale. Nel corso di anni di attività, la casa editrice ha pubblicato un centinaio di autori provenienti da tutta Italia, promuovendo i propri libri su tutto il territorio nazionale, attraverso la distribuzione nelle librerie e l’organizzazione di eventi e presentazioni in collaborazione con istituzioni, associazioni, esercizi commerciali, biblioteche pubbliche e private. La casa editrice ha partecipato a numerosi eventi espositivi (dal Book Festival di Pisa alla Fiera della Microeditoria di Chiari) e ha organizzato numerose attività culturali, tra cui il “Pandino Fantasy Books”, la fiera dell’editoria fantasy e del fantastico, in collaborazione con il comune di Pandino (CR), e il festival del libro e del fumetto “Laus Books and Comics” a Lodi nel 2015. Da qualche anno inoltre, Linee Infinite promuove la scrittura e la lettura negli istituti scolastici attraverso il progetto “Questa volta scrivo io!”: si tratta di un corso di scrittura creativa di quattro lezioni che viene proposto a scuole elementari, medie e superiori e che porta alla realizzazione di racconti di vario genere e alla loro pubblicazione in un libro. I libri di Linee Infinite Edizioni trattano prevalentemente di narrativa e poesia, ricercando nella differenzazione delle collane (fantasy, thriller, romantica…) il pubblico ideale per ogni libro. Numerose le pubblicazioni premiate, tra cui “Io Busketo” di Sergio Costanzo, un romanzo storico al cui centro domina la figura del duomo di Pisa e dell’architetto che lo progettò. Il libro, dato alle stampe nel 2010, ha vinto il premio Italia Medievale per la sezione Editoria nel 2011; ha poi ottenuto la segnalazione speciale il 22 ottobre 2011 alla 55° edizione del celebre Premio Letterario Nazionale Pisa, indetto dal Comune e dalla Provincia di Pisa. Linee Infinite va oltre il concetto tradizionale di casa editrice, in cui i ruoli sono gerarchici e le scelte sono fatte da pochi iniziati, per creare una nuova forma di processo creativo: la progettualità editoriale partecipativa. Linee infinite si pone come una “famiglia editoriale”, una sorta di associazione di scrittori che, pur rispettando i processi tradizionali del prodotto, mira alla partecipazione corresponsabile di tutti gli attori al processo creativo, gestionale e promozionale del libro. Editori, editor ed autori lavorano insieme per realizzare l’opera che da tempo giace nel cassetto e fornirle quella opportunità che altrimenti sarebbe negata dai tradizionali canali distributivi. Lavorare insieme significa fare emergere il proprio talento, significa collaborare a progetti collettivi, significa aiutarsi reciprocamente affinché il proprio lavoro e quello degli altri autori venga conosciuto e apprezzato. Un lavoro collettivo per un unico risultato: scrivere. Linee Infinite è un progetto che vuole consentire a scrittori esordienti di entrare a far parte a tutti gli effetti del panorama letterario, mettendo in risalto le qualità degli autori e delle opere, senza dimenticare le inevitabili logiche del mercato, ma proponendosi come un’alternativa alla cultura omogeneizzante che segue sovente le sole regole del marketing e della scrittura creativa. Per intenderci: un mercato che segue l’opera e non un’opera che segue il mercato. L’obbiettivo è di permettere alle idee di volare libere, di seguire quelle linee di percorso dell’animo umano che si perdono nell’infinito dei sentimenti e dei pensieri. Le linee infinite appunto. Per liberare le energie creative e poetiche che sono ancora nascoste nei cuori e nei cassetti. Per riunire uomini e donne che condividono l’amore per la scrittura. Per scrivere insieme.

Come pubblica? Linee Infinite Edizioni, dopo aver espresso un giudizio positivo sull’opera, proporrà all’autore un contratto di pubblicazione senza nessun tipo di contributo. La casa editrice in questo modo vuole supportare i propri autori nel difficile mondo dell’editoria, facendosi carico di tutti i costi relativi alla pubblicazione, all’editing, alla correzione, all’aspetto grafico, alla divulgazione e promozione del libro e supportando l’autore durante le presentazioni, eventi e manifestazioni editoriali.

Le categorie: -Narrativa

                          -Phantasia

                          -Saggi

                          -Thriller

                          -Romantika

                          -Fabula

                          -Juna

                         -Poesia

                         –ebook

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