Recensione de “IL RISTORANTE SUL MARE” di Chiara Romanello

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Le onde del mare assomigliano ad un lenzuolo azzurro che ricopre la spiaggia dolcemente, quasi come farebbe un amante gentile con la sua donna. Quelle stesse onde, però, perdono tutta la loro delicatezza quando si infrangono sugli scogli del molo lì a fianco. Come tutte le cose del mondo, infatti, anche il mare custodisce dentro di sé una parte buona, amorevole, quasi materna e una parte crudele, violenta, quasi distruttrice.

Titolo: Il ristorante sul mare

Autore: Chiara Romanello

Genere: Romanzo

Editore: LAR Editore

Anno pubblicazione: 2017

Pagine: 140

Formato: cartaceo

Prezzo: 13€

 

Rapallo (Liguria), anno 1990. Gilda è una ragazza completamente sola al mondo: non ha mai conosciuto il padre, ha perso la madre con un tragico incidente quando era solo una bambina e ora anche la nonna con cui è cresciuta, l’unico componente della famiglia rimastole. È per questo che si è recata in questa città, dopo aver deciso di partire dal paese in cui vive (Campiglione-Fenile, Piemonte) alla ricerca delle sue origini. Dalla sua parte ha solo due indizi: un’agenda appartenuta alla madre e una foto in bianco e nero di un ragazzo, con un nome e una data riportati sul retro. È da qui che comincia il suo tuffo nel passato che la porterà a ripercorrere gli stessi luoghi della madre Teresa, attraverso strane coincidenze e una figura misteriosa che la pedina; a rimettere insieme i pezzi del puzzle, a far luce su verità nascoste e a scoprire le sue radici e parte della sua famiglia, con un gran colpo di scena finale e inaspettato.

Non si parlarono per qualche minuto, ma non era uno di quei silenzi in cui non si sa cosa dire, bensì, uno di quelli in cui non c’è bisogno di dire niente. Semplicemente si bastavano.

La trama principale in sé non è molto complessa, infatti è per lo più sviluppata quella secondaria che ci porta a ripercorrere le tappe della vita di Teresa, del suo lavoro (cantante lirica di successo), dell’incontro con Andrea, della nascita della figlia e infine della sua tragica fine. Il racconto non è uniforme, ma è narrato attraverso i racconti dei vari personaggi, che man mano aiutano a ricucire le tappe essenziali della storia, anche attraverso numerosi e utilissimi salti temporali che rendono la storia vivida. Lo stile dell’autrice è armonioso, il linguaggio è semplice, corretto e molto scorrevole.

Personalmente ho amato questo romanzo dalla lettura fluente e intrigante, l’ho letteralmente divorato nel giro di poche ore grazie alla sua scorrevolezza e alla capacità della Romanello di saper raccontare una storia tanto tragica in maniera così delicata. Delle vite caratterizzate e intrecciate da tragici destini, ma accomunate e impregnate di passione e amore. Non ho amato molto il colpo di scena finale, lo ammetto, ma senza, la storia avrebbe avuto un esito differente e, forse, anche un po’ scontato. Consigliato per gli amanti delle storie belle, ma tragiche e malinconiche, quelle che fanno sognare ad occhi aperti , ma versare litri di lacrime. Assolutamente una delle mie migliori letture nell’ultimo periodo. Vi riporto un passo che mi è piaciuto molto e mi ha fatto riflettere:

Ma il destino è strano e quando stai volando troppo in alto capita qualcosa che ti riporta a terra, come se fosse una gigantesca e crudele ruota panoramica che si prende gioco della vita di noi umani. Un giorno ti sembra di toccare il cielo con un dito e il giorno dopo ti agiti per non sprofondare nel fango.

Un libro che contiene una grande storia d’amore e, come tutte le grandi storie d’amore, lascia un segno.

Un grande abbraccio,

Vostra Chiara

 

 

CHIARA ROMANELLO è nata a Genova nel 1987. Ha abitato in Liguria tredici anni per poi trasferirsi in Piemonte. Nel 2010 si è laureata in “Psicologia dello sviluppo e dell’educazione” all’università di Torino e nello stesso anno è entrata nel commercio aprendo una piccola attività di ristorazione. Attualmente è mamma a tempo pieno e si dedica a quella che è la sua più grande passione da quando era bambina: la scrittura. Dopo aver partecipato a diversi concorsi con alcune fiabe per bambini, esordisce nel mondo dell’editoria con il suo primo romanzo “Il ristorante sul mare”.

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