“La Padrona delle Emozioni” di Vittoria Marchi

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Cari amici del Mangialibro, eccomi pronta a recensire un nuovo libro di un’autrice emergente, Vittoria Marchi, dal titolo “La Padrona delle Emozioni”. Si tratta di un genere #fantasy la cui trama si snoda tra il mondo umano e una città incantata e invisibile, raggiungibile solo da coloro che sono dotati di capacità uniche e speciali: i Portatori dei Doni. L’inizio del libro proietta subito il lettore nella vita di Flora,  una bambina orfana di entrambi i genitori costretta a vivere  con gli zii e che fin dall’inizio si fa conoscere per il suo carattere schivo e solitario, un po’ particolare. Per una serie di motivi Flora si troverà a dover affrontare fin da subito il più grande avvenimento della sua vita, che la segnerà per sempre e dal quale non potrà fuggire: la scoperta del suo Dono. Quest’ultimo le impone di essere sempre in connessione empatica con le emozioni e i sentimenti di chi la circonda, senza potersi mai sottrarre, e sarà solo con l’aiuto del suo animale-guida e dei suoi amici che riuscirà piano piano a prendere consapevolezza di sé e di come sfruttare al meglio le sue potenzialità. Nel corso del libro Flora avrà modo di sperimentare i primi amori, di crescere e maturare, anche tramite sbagli ed errori. La vita sul mondo umano si divide costantemente con la voglia irrefrenabile di andare al Rifugio, la città fantastica che è sede e protezione di ogni Portatore e riparo dagli sguardi e dalla vita degli esseri Umani (gli Ignari), ma non solo… Infatti un’organizzazione segreta, di cui al Rifugio si è sempre parlato con odio e rancore, cerca i Portatori per ucciderli, mossi dall’invidia e dal disgusto nei loro confronti: si tratta dei Cacciatori. Una serie di coincidenze porterà Flora e i suoi amici a dover affrontare i nemici per cercare di salvare, anche a costo di molti sacrifici, tutto ciò che è loro caro, il loro Rifugio e i Portatori che vi abitano. Una battaglia che sembra essere solo all’inizio, con cui si chiude quello che pare essere il primo libro di una serie.

Personalmente devo ammettere che il libro non mi è piaciuto granchè. Per quanto il modo di scrivere sia lineare tanto da permettere una lettura scorrevole e veloce, mi sono scontrata con una trama a mio parere un pò troppo semplice: la narrazione sembra inizialmente presentare buoni presupposti, che vengono tuttavia circoscritti ad un contenuto un po’ debole. La storia nel complesso presenta un buon potenziale, che purtroppo viene lasciato in sordina, a causa di uno scarso approfondimento delle situazioni e del susseguirsi degli eventi, troppo repentino perché si possa assaporarli degnamente. Certamente questo ha reso il libro facile da leggere e senza momenti morti o eccessivamente lunghi, dando risalto ai dialoghi tra i personaggi, i quali, tuttavia, mi sono risultati poco caratterizzati e non molto dettagliati. Sicuramente non avrebbe guastato poter dare spazio alla psicologia e ai sentimenti della protagonista, così come anche di tutti coloro con cui vi è interazione e che si presentano come personaggi di primaria importanza. Quello che doveva essere un percorso di crescita e di maturazione, viene invece trattato superficialmente, tanto che a volte mi è sembrato non venisse dato spazio ai fatti conseguenza delle azioni della protagonista,  una protagonista che fatica ad uscire da un limbo fatto di paura e, perché no, di una buona dose di egocentrismo. Indubbiamente non posso esimermi dal sottolineare che, oltre a trattarsi della sola mia personale opinione, il libro nel complesso è piacevole, se preso con le giuste misure. In particolar modo ci sono dei passaggi che a mio parere ho ritenuto molto importanti per la protagonista e per chi la circonda, ma che nel giro di poche righe vengono descritti e dati per assunti, senza un seguito e senza un ripercuotersi sulla psiche della stessa. Insomma, un libro che può maturare e che può rappresentare una buona promessa, ma che richiede una maggiore complessità psicologica, narrativa e creativa perché possa intrecciarsi con il mio gusto personale.
Attendo il seguito per poter concludere la storia della giovane Flora e vedere come proseguirà il racconto.
Spero di potermi confrontare con voi e con quanti vogliano leggerlo o lo abbiano già fatto!
Un abbraccio,
Vostra I.

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