”Il Bacio del Lago” di Sunny Valerio

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Ciao a tutti amici del Mangialibro, anche oggi è tempo di una NUOVA RECENSIONE!
Sto parlando de “Il bacio del lago” di @Sunny Valerio (che ringraziamo davvero molto per averci permesso di leggere il suo libro!).
Trattasi di un thriller con un tocco di noir, a tratti paranormale, a tratti psicologico.
Il libro ha inizio con la storia di Roberto ed Eva, una coppia giovane, affiatata e che ha coronato il proprio sogno, ovvero, quello di mettere al mondo una bellissima bambina: Brigitte, che ha ormai compiuto tre anni.
Una domenica, come spesso accadeva, la felice famigliola decide di trascorrere una tranquilla giornata al Lago di Santa Sofia.
Eva, come al solito, avrebbe preso posto sulla sua sdraio posizionata di fronte al lago e si sarebbe dedicata alla lettura, mentre Roberto e Brigitte avrebbero passato il tempo a giocare insieme.
Peccato, però, che quella che doveva essere una giornata tranquilla si tramuta in una terribile tragedia.
Eva, durante la lettura, si addormenta. E, al suo risveglio, purtroppo, ha un’amara sorpresa: la piccola Brigitte è scomparsa mentre era intenta a giocare a nascondino con il padre.
Entrambi i genitori, preoccupati e allarmati, si mettono alla ricerca della bambina chiedendo aiuto alle diverse forze dell’ordine. Però, né il corpo forestale, né la polizia, né i sommozzatori, riescono a trovarla.
La bambina sembra essere sparita nel nulla.
Non verrà trovata: né viva, né morta.
La storia prosegue con un salto temporale di vent’anni e con l’introduzione di un nuovo personaggio: Anja, una giovane ragazza di ventitré anni, che dopo essere stata influenzata dai genitori in ogni scelta di vita, decide di voler acquistare una sua indipendenza e di mantenersi da sola.
Il proposito di Anja di trovare un lavoro la condurrà a Cadria, la città di montagna in cui vivono Eva e Roberto.
Anja finirà a lavorare proprio per loro, nella veste di “dama da compagnia” di Eva. La povera Eva, infatti, dopo la scomparsa della figlia, pare esser rimasta traumatizzata: alterna momenti di lucidità a momenti di totale follia, nel corso dei quali, quest’ultimi, dichiara di vedere la piccola Brigitte.
Roberto, dal canto suo, negli ultimi vent’anni si è preso cura della moglie, aiutato in ciò dalla cugina Clarissa, sacrificando per Eva tutto sé stesso. Ad un tratto, però, si rende conto di aver bisogno di ulteriore aiuto e, convinto che possa essere la soluzione migliore per la moglie, o quello che ne rimane, inizia a cercare quale compagnia per quest’ultima, una ragazza della stessa età che avrebbe avuto Brigitte se non fosse mai scomparsa nel nulla.
Anja, non appena arriva a Cadria si rende conto che in quel paesino di montagna succedono cose strane: visioni, sparizioni, strani sogni. Inoltre, sembra esserci uno strano legame tra Anja, la nuova arrivata, e Brigitte, la bambina scomparsa vent’anni prima.
Cosa le lega?
Il libro è molto scorrevole, non ho fatto fatica a leggerlo in pochi giorni. Inoltre, i misteri che pian piano vengono rivelati in ogni capitolo invogliano il lettore a leggere, di volta in volta, il capitolo successivo.
Uno dei punti forti del libro, a mio parere, è sicuramente la descrizione dettagliata dei luoghi in cui si muovono tutti i personaggi coinvolti, permettendo al lettore di addentrarsi perfettamente nella storia.
I protagonisti sono ben caratterizzati, alcuni più di altri, il che rende impossibile non affezionarsi ad Eva (lo ammetto, il mio personaggio preferito), Roberto, Anja e anche agli altri personaggi che assumono via via ruoli rilevanti per la risoluzione dei misteri in cui è avvolta la storia.
Devo dire che all’inizio la storia mi sembrava un po’ scontata, credevo di aver capito come si sarebbe evoluta e quale ne sarebbe stato il finale (il che, lo ammetto, mi avrebbe molto delusa). Invece, con mia grande sorpresa, dalla seconda metà del libro in poi, tutto cambia, succedono eventi impossibili da immaginare e la storia si evolve in maniera inaspettata. Con un finale tutto da scoprire!
Proprio alla luce del finale posso dirvi che ho capito il perché di alcune scelte dell’autrice (scelte che coinvolgono il piano sentimentale di alcuni dei protagonisti) che, lo ammetto, all’inizio mi avevano fatto storcere il naso.
Che dirvi, se siete amanti dei thriller e state cercando un libro scorrevole, non pesante e che vi tenga col fiato sospeso fino all’ultima pagina, “il bacio del lago” è il libro giusto per voi!
Vostra, E.
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