Recensione de “L’AMORE SEGRETO” di Paola Calvetti

36587704_641930532832754_2700086041657737216_n

Carissimi lettori,

 è sempre l’ora di una NUOVA RECENSIONE! Oggi vi parlerò de “L’amore segreto” di Paola Calvetti, che è stato il suo romanzo d’esordio, edito da Baldini e Castoldi, collana I Nani (perdipiù finalista al premio Bancarella 2000 e segnalato come uno dei maggiori successi degli ultimi tempi). Si narra di una storia alquanto singolare (sebbene molti di voi potrebbero ribattere che, in realtà, si tratti, di una situazione alquanto comune): la storia di un amore extraconiugale. A parlarne è Costanza, la protagonista, che viene contattata da Lucrezia, figlia del defunto amante, in quanto avendo ereditato dei libri dal padre, tra questi ha trovato una scatola di latta contenente delle lettere a lui indirizzate, firmate da un’iniziale che non corrisponde sicuramente a quella della madre. Così contatta la donna che la riceve nella sua casa in Provenza, dove la ospita e, diffidente prima e amichevole e ben disposta poi, le racconterà, tramite la lettura delle stesse e attraverso numerosi flashback, della loro storia d’amore risalente a circa trent’anni prima, sospesa, ma mai sopita. Una storia furtiva, ardente, nata tra le sinfonie di Brahms nel teatro in cui lavoravano, e tanto potente da perdurare fino alla vecchiaia e alla morte.

Sarò onesta, per quanto sia stata attratta subito dal titolo e dalla trama quando l’ho acquistato, non mi ha conquistata pienamente. Non che abbia deluso le mie aspettative, sapevo benissimo che sarei andata incontro a un tema alternativo. Ma pur essendo un libro di sole 158 pagine, ho proceduto la lettura a rilento,trovandola poco scorrevole, in quanto inizialmente non capivo alcune cose e trovavo la scrittura ridondante, accompagnata da un ritmo lento e a tratti noioso. I nomi dei protagonisti, per esempio: si scoprono solo nelle ultime pagine, appena prima poco della fine del libro, e sebbene ciò sia un piacevole effetto sorpresa (soprattutto per un lettore curioso che per tutta la durata del racconto si scervella per scoprire il nome dei personaggi), impedisce di comprendere appieno e subito la storia. Così come per le altre figure di contorno, che al contrario sono nominate più volte, senza che sia specificato il loro ruolo, dando per scontato che noi le conosciamo. A mio parere un po’ confuso, ecco, ma credo sia stato fatto apposta. Tuttavia, vi anticipo che ci sarà un finale piacevolmente inaspettato, che darà un po’ di tregua a questo amore combattuto e travolgente (furbacchioni, non è ciò che state pensando!😂). Oserei dire che si tratta di un libro piuttosto insolito, che nonostante i numerosi punti a suo sfavore mi ha fatto piacere leggere e che consiglio agli amanti dell’amore sfrontato e della musica lirica.

Mi piacerebbe avere la possibilità di confrontarmi con chi tra voi l’avesse letto!

 

Con affetto,

Vostra Chiara

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...