Recensione de “LA BIBLIOTECA DI SABBIA” di Stefano Giannotti

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Ciao a tutti amici del Mangialibro!

Ho da poco terminato una nuova lettura e non vedevo l’ora di farvi sapere cosa ne penso, quindi ecco qui una nuova recensione. Il libro in questione è “La biblioteca di sabbia” di @stefanogiannotti, autore, inoltre, di “Alla ricerca dell’isola perduta” e “Frammenti di Falesia” (quest’ultimo un libro di poesie). La biblioteca di sabbia racconta la storia di Andrea, un uomo di cinquantasei anni che, non valorizzato dall’azienda in cui lavora, si trova costretto a dare le proprie dimissioni. Andrea, a partire dal suo stato di disoccupazione, inizia a riflettere sulla sua vita, sul suo futuro e su come trovare il suo giusto posto nel mondo. Per fortuna non è solo, ma può contare su Patrizia, la donna che ormai da venticinque anni è sua moglie e compagna di vita, e sui suoi amici (quelli d’infanzia conosciuti a Falesia, città natale del protagonista, e quelli conosciuti ad Inportu, città in cui lo stesso vive). Dopo essere rimasto senza lavoro, Andrea decide di cercare un nuovo impiego, recandosi presso un centro di collocamento. Ebbene, da questo momento in poi tutto cambia: Andrea incontra Kate, la segretaria del centro di collocamento, e ne rimane folgorato, non solo per l’indubbia bellezza della donna ma anche per la sua inaspettata cultura letteraria. Kate, infatti, come Andrea, ha un’innata passione per la letteratura. Ed è proprio questa passione comune che avvicinerà pericolosamente Kate e Andrea e che li legherà indissolubilmente (per sempre, oserei dire). Il libro, che io ho letteralmente divorato in un solo giorno, pagina dopo pagina, cattura il lettore, facendogli rivivere grandi classici come “Anna Karenina” di Tolstoj, per poi regalargli un finale inaspettato, travolgente e commovente. Anticipo che non è una lettura per tutti, ma è sicuramente consigliatissimo per gli amanti della letteratura e dei grandi classici, dato che il libro è ricco di citazioni e riferimenti letterari (in questo l’autore mi ha molto ricordato Carofiglio). Devo aggiungere che ho apprezzato la lettura anche perché mi sono molto rivista nel protagonista, soprattutto in riferimento ai suoi ricordi legati al paese di infanzia: il mare, gli odori, i vicoli, i visi conosciuti. Ricordi che si rivivono ogni qualvolta si torna nel proprio paese dopo molto tempo. All’interno del libro innumerevoli sono gli spunti di riflessione che mi hanno colpita e che mi hanno fatto innamorare della storia in tutta la sua straordinaria semplicità. 

Vi lascio con una frase inserita all’interno del libro e che si addice perfettamente alla stagione estiva: “…Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice“.


Vostra Enrica

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